Il San Paolo è sotto processo

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Posted By Redazione ALENAPOLI.Net on martedì 24 marzo 2009
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Rischia pure il San Paolo, dopo gli incidenti di domenica notte. Tre tifosi azzurri saranno processati per direttissima. Indagini in corso per l´aggressione al dirigente del Milan, Galliani, a cui sono arrivate ieri le scuse di De Laurentiis, Donadoni e del sindaco Iervolino. Ma il Napoli, ora, teme una severa punizione dalla giustizia sportiva, per il principio d´incendio causato dagli ultrà nel settore ospiti.
Poteva diventare una tragedia. Quattro file di sedioline si sono incendiate in un attimo, soltanto per caso senza ferire nessuno. Più di tutti ha tremato uno steward, sfiorato dalla palla di fuoco (una bottiglia molotov?) lanciata dalla curva A nel settore ospiti, dove c´erano i 500 tifosi del Milan.

Le immagini a circuito chiuso del San Paolo, che adesso rischia nuove sanzioni dalla giustizia sportiva (squalifica o diffida con maximulta), dovrebbero svelare la natura dell´ordigno e l´identità del lanciatore. Intanto, con la accusa di resistenza a pubblico ufficiale, sono già stati arrestati in tre, tutti in attesa del processo per direttissima.

Ma la folle notte di domenica ha fatto registrare pure l´aggressione all´automobile del dirigente rossonero Adriano Galliani, assaltata da una cinquantina di teppisti all´uscita dello stadio. Calci agli sportelli, pugni sui vetri e due gomme bucate: solo l´intervento immediato dei falchi, che hanno dato manforte agli agenti della scorta e messo in fuga gli esagitati, ha evitato che la situazione degenerasse ancora di più.

Galliani, ancora scosso per l´accaduto («Ho passato un quarto d´ora terribile»), ha ricevuto ieri mattina le scuse da parte del Napoli. «Sono molto dispiaciuto per questa aggressione: è stato un gesto d´inciviltà», ha preso le distanze Aurelio De Laurentiis, assolvendo peraltro la maggior parte dei tifosi. «Solo cinquanta non sono stati all´altezza». Amareggiato pure Donadoni. «Quello che è successo fa male e dispiace. Dentro allo stadio era stato tutto perfetto», s´è rammaricato il nuovo tecnico, che era rimasto piacevolmente colpito dallo show del San Paolo (57.996 paganti e 1 milione 167 mila euro d´incasso). Ma la festa è stata macchiata dagli incidenti, di cui si è lamentato anche il sindaco Iervolino. «Non si perdona che i colpevoli siano alcune decine di persone su migliaia di spettatori in tribuna. Il rispetto per l´ospite non deve mai venire meno. Aggressioni così violente sono indegne di una città civile».

Non è un alibi neppure il comportamento violento degli ultrà del Milan: i primi a lanciare oggetti verso i napoletani. Il giudice sportivo, nella migliore delle ipotesi, punirà entrambe le società. Attesa pure per le decisioni dell´Osservatorio, che dovrà passarsi almeno una mano sulla coscienza. Sbagliata si è rivelata la scelta di autorizzare la trasferta dei sostenitori ospiti. Avevano tutti la tessera del tifoso, d´accordo. Ma avevano anche i razzi e i petardi.
tratto da Repubblica.It

(24 marzo 2009)



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