Lettera aperta all'On.
Fini
di Antimo CEPARANO
Eccellenza,
( la buona educazione è d'obbligo quando ci rivolgiamo a persone che incarnano
l'Istituzione)
Il motivo che mi spinge a scriverLe dalle
pagine virtuali di Alenapoli.net è il tentativo d'analisi che ho fatto della Sua,
apprezzata, richiesta di perdono ( spiace solo che l'abbia fatta come italiano) ai
fratelli Ebrei (le parlo come credente in Dio). Di per se l'iniziativa è lodevole, tanto
che mi sento in dovere di partecipare, insieme al Popolo Ebraico, delle scuse da Ella
fatte: non mi fraintenda, la partecipazione è da intendersi come parte offesa...Vede, ero
un giovane pieno di ideali, iscritto all'allora F.G.C.I.
ed ogni giorno dovevo vivere con la paura di vedermi aggredito dai fautori dell'antica
ideologia (i fascisti...pardon, i missini!). Erano le squadracce fasciste capeggiate da un
attuale senatore del suo partito che allora non sdegnava picchiare imberbi studentelli! La
sez. era la famigerata Berti di via Foria in Napoli, poi disciolta poiché pericolosa!
Noi, al contrario nel tanto antidemocratico ed incivile P.C.I. avevamo avuto l'ordine di
non reagire alle aggressioni ( è una delle differenze tra fascismo e democrazia!).
Allora ero uno studente al F. Galiani di Napoli, glorioso Istituto per Ragionieri.
Eccellenza, Ella non ricorderà ( ora è un convinto paladino della destra democratica, e
perché no! Antifascista) tale Claudio Miccoli, mio amico, convinto ecologista, militante
del wwf, ucciso dagli amici dell'antica ideologia solo perché portava i capelli un
po più lunghi! Nonostante questo Ella nel non lontano 1994 dichiarava, pubblicamente che
Mussolini era il più grande statista del xx secolo! Pochi anni ma il mutare dei tempi è
piccola cosa come l'animo degli uomini! Ella ignora, guai se così non fosse! Che mio
nonno materno (come italiano) doveva nascondersi nei tombini della Napoli imperiale per
sfuggire alla ferocia fascista e nazista e che mio padre (sempre da italiano) da piccolo
studente delle elementari scuole imperiali le buscava di santa ragione dal professore
imperiale se non portava la sua buona raccolta di ferro e di metallo! Suppongo, quindi,
che Ella abbia voluto presentare le Sue scuse come erede diretto di quei nazi-fascisti che
hanno ricrocifisso Cristo nel Popolo Ebraico. Se così fosse non posso che
rallegrarmi, al contrario dovrei prendere atto che dei fascisti non ci si può
assolutamente fidare: odiano la luce fino a vestirsi di nero! ( ma ciò
non la può colpire sul piano morale Ella è un convinto antifascista di destra!). Mi
perdoni ma sono italiano, amo l'Italia ( Ella ha un amico che la vorrebbe dividere:Bossi!)
rispetto le Istituzioni e ho pianto lacrime di sangue nel vedere le leggi razziali e lo
sterminio del Popolo di Dio suggellato da un'aquila accovacciata su di una croce uncinata.
Pace e gioia.
Suo antimo ceparano
Vi invito a collaborare ed ad inviarci le Vs.
riflessioni.

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