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    Home      Menù     Indietro   Prossimaavanti.gif (173 byte)            23.10.2002       Lavoro CRISTIANO

 

Case CHIUSE
di Antimo CEPARANO

                Al tempo della mia remota infanzia vi era la fata Morgana che faceva sparire ogni disordine dalla casa paterna. Chi era la fata Morgana? Era una mia zia che mossa da compassione verso il lavoro quotidiano della mia povera mamma, aiutava la sventurata nei lavoro domestici: in quale modo? Raccogliendo tutte le cose in uno stanzino e generando un caos a dimensione inumana, ma solo in quello stanzino. Rapportando la strategia della fata Morgana a quello che, affettuosamente, chiamerei mago Fini abbiamo lo stesso risultato. Questa volta, però al posto delle cose  vi sono persone umane e lo stanzino si chiama CASA CHIUSA. La ricetta è questa: prendi le puttane, chiudile in una stanza e scarica i costi di gestione (sanitari) del vizio sulla collettività. Seconda regola: non ti interessare se le puttane sono vittime volontarie o involontarie. Basta solo che si uniscano in cooperative. Al diavolo lo sforzo dei preti e di quanti si prodigano per aiutare le ragazze sfortunate! Le donne sono dei BUCHI e come tale vanno trattate. Vi è poi tutto il corollario delle spiegazioni perbeniste: E' uno spettacolo indecente...non offriamo una buona educazione...e chi più ne ha più ne metta. E lo Stato? Non ha la forza di imporsi? Certamente ma solo verso i più deboli... SIAMO TUTTI PUTTANE!
 
Grazie On. Fini, Cristo avrebbe apprezzato le Case Chiuse, meglio dei preti rompipalle e delle Chiese.
 
Resto Cristiano e le auguro.
 
      Pace e gioia.

   Antimo Ceparano
email: cepanti@alenapoli.net

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Rassegna Stampa

  • dal Corriere della Sera del 23 Ottobre 2002

«Devono pagare le tasse. Ecco il prossimo passo»

ROMA - Daniela Santanchè (An) è soddisfatta delle modifiche alla legge Merlin proposte dalla maggioranza: «Finalmente si fa qualcosa di concreto: in passato nessuno ha avuto il coraggio di affrontare il problema». Però avrebbe preferito che si arrivasse agli Eros center, già sponsorizzati dalla Lega. La mediazione tra i partiti della Casa delle Libertà alla fine ha escluso quella proposta.
«Non sarebbe stato uno scandalo. Comunque se si tratta di un progetto non praticabile allora meglio puntare sulle case. E anche facendo rispettare a chi esercita la prostituzione alcuni doveri».
Quali?
«Ad esempio il pagamento delle tasse».
Sono p reviste multe severe per chi continuerà a prostituirsi nelle strade. Che cosa ne pensa?
«Su questa misura nutro dubbi. Non so quanto serva multare sia i clienti che le prostitute: in fondo si tratta di un mestiere vecchio quanto il mondo. Il problema non è reprimere, ma regolamentare».
La proposta dell’esercizio nelle case sembra venire incontro a questa esigenza.
«Ripeto: il mio ideale erano gli eros center che esistono felicemente in molti Paesi e hanno sempre riscosso un certo successo. Però non mi irrigidisco di fronte a proposte diverse: sempre meglio le case delle strade».

R. Zuc.

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Le opinioni dei lettori:

  • Marchiori Giuseppe (Roma)

      Cari amici,

Vivo in un incubo: questa è la terza volta che invio una e-mail di pari contenuto! Non sò che cosa sia successo, ma non mi risultano nella posta inviata le mie letterine. Poichè la riflessione mi pare importante, la invio una terza volta.
Case Chiuse: mi sembra che il decidere se depenalizzare o no la prostituzione mi pare un falso problema. Personalmente, per particolari e rarissimi casi (handicappati, mutilati gravi, malati mentali, etc) non sarei (ed uso il condizionale...) particolarmente contrario all'amore "mercenario". Ma per tutti gli altri casi, che convolgono le persone "sane", ritengo che chi "va' a puttane" sia un elemento pericoloso, alla stregua di un killer in libertà. Mi spiego: sono più che convinto che i "clienti" delle prostitute sono delle persone che con il loro operato mostrano di non rispettare la vita di un loro simile, che, anzi, godono nell'umiliare e "possedere" nel corpo. Questo è simile agli assassini che non rispettano, con il loro gesto, gli altri, che vogliono mostrare di "possedere", facendo delle altrui vite quello che desiderano.
Sono i clienti perciò che andrebbero curati e fors'anche reclusi, in quanto elementi pericolosi per gli altri, visto il loro supremo disinteresse per gli esseri umani. Nella nostra società si ritiene colpevole chi cede per debolezza o bisogno e non chi abusa di altri con la violenza o la forza del denaro!
Aiutiamo le vittime della prostituzione, puniamo i loro corruttori.
Non ha senso fare delle leggi che confondono clamorosamente tra la vittima ed il colpevole!

Fatemi avere le Vostre opinioni, amici

A presto Giuseppe

Antimo:
Sono perfettamente d'accordo con te. Però sul punto dei malati mentali, ect.ect...dissento. Penso che donando ai malati Amore l'altro amore diventa secondario.
ciao.
antimo.

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