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    Home      Menù      Indietro   Prossimaavanti.gif (173 byte)     07.03.2003       Lavoro CRISTIANO

 

RIFLETTIAMO con SANT'ANTONIO
di Antimo CEPARANO

Nel corso di un viaggio, alcuni si fermano all'osteria e passano la notte nel letto; altri sostano all'addiaccio e dormono gagliardamente come i primi. Al mattino, quando la notte è passata, gli uni e gli altri riprendono la via, lasciando l'osteria e portandosi dietro ciò che loro veramente appartiene. Cosi quelli che percorrono i sentieri dell'esistenza: tanto chi ha condotto una vita tapina, quanto chi è vissuto nella ricchezza e negli onori, lasceranno la terra come un'osteria, non portandosi dietro i conforti e i beni avuti, ma solo il frutto delle loro opere buone o cattive. Sant’Antonio.

Carissimi fratelli e sorelle, Iddio che fa sorgere il Sole sui buoni e sui cattivi ci riempia dei Suoi favori. Pace a Voi e Pace a chi la Pace vuol sotterrare. Iniziamo da oggi una serie di meditazioni che lungi dall’imboccare la via larga della politica, che non disprezziamo e che abbiamo percorso con Voi con la segreta speranza di parlare ad uomini di buona volontà, si instrada per la via stretta del cuore, ricordandoci le nostre radici cristiane e riportandoci a riflettere insieme ad altri uomini che con la rinuncia e la Fede hanno tracciato vie nuove per garantire il cuore degli uomini ed allontanarlo dalla barbarie.
Nei Suoi scritti il Padre Antonio paragona la nostra vita terrena ad una parentesi trascorsa come una notte ad un’osteria. Nell’Osteria vi è chi dorme in un caldo letto e chi dorme all’aperto, non possedendo il necessario per pagarsi un posto al coperto. Da poco è nato alla vera vita un ricco, uno che ha dormito in un caldo e confortevole letto e che giunto al mattino ha ripreso il viaggio come l’oscuro bimbo che nelle notti africane ha dormito all’addiaccio, senza neanche il necessario per mangiare. Ambedue non si sono portati dietro i conforti e i beni avuti ma solo il frutto delle loro opere buone o cattive. Il dormire o meno in un letto o all’addiaccio non è una discriminante posta tra chi è buono e chi è cattivo ma è solo l’indicazione che nella notte della nostra vita terrena non serve dormire in un letto o all’addiaccio ma far si che chi dorme all’addiaccio dorma anch’egli in un caldo letto. Tra poco la notte finirà per tutti noi: per me, per te, per i potenti della Terra, per… tutti quelli che vivono questo tempo e nel riprendere il viaggio lasceremo ogni letto all’osteria e porteremo con noi solo le nostre opere:buone o cattive.
Adesso chiedo: serve litigare per un letto quando la notte finirà comunque?
A quando la seconda guerra del Golfo, signori guerrafondai?
Vi piace Sant’Antonio? Io credo che non ci sarà la seconda guerra del Golfo perché l’Umanità intera ha gridato forte all’orecchio di Dio: Pace! E Dio non è sordo…

Pace e gioia.

          Antimo Ceparano.
lavorocristiano@alenapoli.net
email: cepanti@alenapoli.net
       

 

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