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Solidarietà con l'IRAQ: al via la campagna di raccolta fondi.
E'stata avviata la campagna di raccolta fondi a sostegno
alle popolazioni irachene colpite dalla guerra. Promotore è il Tavolo di solidarietà con
le popolazioni dellIraq, il coordinamento formato da oltre 30
organizzazioni di cooperazione internazionale, associazioni di volontariato e solidarietà
internazionale, di cui anche il COCIS fa parte. Il Tavolo sta già lavorando per delineare
un progetto globale, su tutto il paese, in grado di identificare le aree prioritarie
dintervento per il superamento dellemergenza. A tale scopo è stato costituito
un Comitato tecnico composto di esperti di
cooperazione internazionale che valuteranno i progetti nelle aree di intervento: sicurezza
alimentare, salute, sminamento e ricostruzione, potabilizzazione dellacqua, soccorso
sfollati interni e rifugiati, promozione sociale, democrazia, diritti umani. Inoltre, una
missione si recherà in Iraq per rafforzare le attività già in atto (spesso da molti
anni), identificare gli attuali bisogni della popolazione sia nella fase di emergenza che
di post emergenza, e consolidare una struttura logistica in grado di supportare e
coordinare linsieme degli interventi, con la stretta collaborazione dei partner
locali. Per sostenere la
Campagna, basta fare una donazione su: Iraq: chiudere gli uffici di coordinamento umanitario creati dagli USA. Gli Stati Uniti non devono controllare l'accesso del personale umanitario in Iraq e, quindi, i centri di coordinamento che hanno creato in Kuwait e in Giordania vanno chiusi. A chiederlo, sono le ONG che attendono di entrare in Iraq capitanate da Oxfam e Refugees International. I centri USA cui si riferiscono, sono l'Humanitarian Operation Centre (Hoc) di Kuwait City e l'Humanitarian Assistance Coordinating Centre di Amman (Hacc), tramite cui gli USA vogliono controllare l'accesso delle ONG in Iraq rilasciando un lasciapassare che consente a volontari e operatori umanitari di agire solo nelle zone che vogliono gli Usa. Lasciapassare che finora le ONG hanno rifiutato, ma che anche le Nazioni Unite non hanno utilizzato, forti del fatto che i loro operatori hanno un apposito lasciapassare dell'Onu. Info: www.vita.it La REDAZIONE |
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