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  Home     Menù       Indietro    Prossima avanti.gif (173 byte)     14.12.2001       APPELLO del SANTO PADRE


Il MONDO ha FAME di PACE
Senza Perdono non c'è FUTURO.
inviatoci da Famiglia Nuova

Arcidiocesi di Genova
Caritas Diocesana

In questo tempo opportuno chiedo ai cattolici che il prossimo 14 dicembre sia vissuto come giorno di digiuno, durante il quale pregare con fervore Dio perché conceda al mondo una pace stabile, fondata sulla giustizia, e faccia sì che si possano trovare adeguate soluzioni ai molti conflitti che travagliano il mondo. Ciò di cui ci si priva nel digiuno potrà essere messo a disposizione dei poveri, in particolare di chi soffre in questo momento le conseguenze del terrorismo e della guerra.

(Giovanni Paolo II – 18-11-2001)

Schema Veglia preghiera per la Pace

INTRODUZIONE: "Senza perdono non c’è futuro"

Per il Messaggio della 35a Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2002), il Santo Padre Giovanni Paolo II ha scelto il seguente tema: Senza perdono non c’è pace. È un tema che si pone in continuità con quello del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace del 1975 (La riconciliazione, via della pace) e con quello per la Giornata Mondiale della pace del 1997 (Offri il perdono, ricevi la pace) e metterà in luce come attraverso la pratica del perdono e della riconciliazione si creino le condizioni necessarie per sviluppare la pace.

La spirale di conflitti - conflitti fra nazioni e fra individui, conflitti etnici e razziali all’interno degli Stati, conflitti nell’ambito della vita familiare e anche nel cuore delle persone - nella quale è avvolto il nostro mondo, mostra quanto sia drammatica la situazione e, nello stesso tempo, quanto sia difficile trovare soluzioni capaci di ristabilire la pace. Di fronte a questa situazione sono di estrema importanza tutte quelle iniziative che, ai vari livelli sia nazionali che internazionali, vengono intraprese per andare alle origini e alle cause dei conflitti e per offrire le giuste risposte che in campo sociale, economico, culturale e politico la saggezza suggerisce.

Tuttavia, anche se queste iniziative sono importanti e necessarie, esse non sono sufficienti, perché all’origine dei conflitti si possono intravedere all’opera le scelte peccaminose, individuali e sociali, dell’uomo con le loro mille manifestazioni di odio, di orgoglio, di cattiveria e di peccato. Un’autentica "ecologia umana" della pace presuppone la conversione del cuore da propositi di male a propositi di bene, da scelte di violenza a scelte di pace e giustizia. La conversione del cuore predispone gli animi al perdono e alla riconciliazione. La strada del perdono e della riconciliazione è la strada più dritta e sicura alla pace. "È l'ora di una nuova speranza, che ci chiede di togliere l'ipoteca paralizzante del cinismo dal futuro della politica e della vita degli uomini" (Discorso alla 50a Assemblea Generale delle Nazioni Unite, n.15).

Nel suo invito al perdono, il Santo Padre tratterà di alcune delle condizioni che devono essere riconosciute e realizzate perché la pace sia possibile. Fra queste: un dialogo per la pace sincero e costante, l'accettazione della responsabilità morale e il riconoscimento della libertà umana, il discernimento storico e, soprattutto, il rispetto della dignità umana. La Chiesa, seguendo il cammino di "purificazione della memoria" intrapreso con coraggio e umiltà come segno di speranza per il futuro, mette tutta la sua fiducia nell'amore misericordioso di Dio e incoraggia il mondo a confidare nel potere della verità e dell’amore

 

Dal Comunicato della Sala Stampa Vaticana (30-06-2001) sul tema della celebrazione della 35a Giornata Mondiale della Pace

VEGLIA
Dal Salmo 84 - Preghiera per la pace e la giustizia

Ant. Sei tu, Signore, la nostra pace.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annunzia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli,
per chi ritorna a lui con tutto il cuore.
La sua salvezza è vicina a chi lo teme
e la sua gloria abiterà la nostra terra.

Misericordia e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.

Quando il Signore elargirà il suo bene,
la nostra terra darà il suo frutto.
Davanti a lui camminerà la giustizia
e sulla via dei suoi passi la salvezza.

Orazione di Paolo VI per la pace

Signore,
noi abbiamo ancora le mani insanguinate, dalle ultime guerre mondiali, così che non ancora tutti i popoli hanno potuto stringerle fraternamente fra loro;

Signore,
noi siamo tanto armati che non lo siamo mai stati nei secoli prima d'ora, e siamo così carichi di strumenti micidiali da potere, in un istante, incendiare la terra e distruggere forse anche l'umanità

Signore,
noi abbiamo fondato lo sviluppo e la prosperità di molte nostre industrie colossali sulla demoniaca capacità di produrre armi di tutti i calibri, e tutte rivolte ad uccidere e a sterminare gli uomini nostri fratelli; così abbiamo stabilito l'equilibrio crudele dell'economia di tante Nazioni potenti sul mercato delle armi alle Nazioni povere, prive di aratri, di scuole e di ospedali;

Signore,
noi abbiamo lasciato che rinascessero in noi le ideologie, che rendono nemici gli uomini fra loro: il fanatismo rivoluzionario, l'odio di classe, l'orgoglio nazionalista, l'esclusivismo razziale le emulazioni tribali, gli egoismi commerciali, gli individualismi gaudenti e indifferenti verso i bisogni altrui;

Signore,
noi ogni giorno ascoltiamo e impotenti le notizie di guerre ancora accese nel mondo;

Signore,
è vero! Noi non camminiamo rettamente

Signore,
guarda tuttavia ai nostri sforzi, inadeguati, ma sinceri, per la pace del mondo! Vi sono istituzioni magnifiche e internazionali; vi sono propositi per il disarmo e la trattativa;

Signore,
vi sono soprattutto tombe che stringono il cuore, famiglie spezzate dalle guerre, dai conflitti, dalle repressioni capitali; donne che piangono, bambini che muoiono; profughi e prigionieri accasciati sotto il peso della solitudine e della sofferenza: e vi sono tanti giovani che insorgono perché la giustizia sia promossa e la concordia sia legge delle nuove generazioni;

Signore,
tu lo sai, vi sono anime buone che operano il bene in silenzio, coraggiosamente, disinteressatamente e che pregano con cuore pentito e con cuore innocente; vi sono cristiani, e quanti, o Signore, nel mondo che vogliono seguire il Tuo Vangelo e professano il sacrificio e l'amore;

Signore,
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.

IN ASCOLTO DELLA PAROLA

Preghiamo,
Dio della pace,
non ti può comprendere chi semina la discordia
non ti può accogliere chi ama la violenza:
dona a chi edifica la pace di perseverare nel suo proposito
e a chi la ostacola di essere sanato dall’odio che lo tormenta,
perché tutti si ritrovino in te,
che sei la vera pace.

Per Cristo nostro Signore.

TESTI BIBLICI PROPOSTI

Isaia 9, 1-7
Salmo 122 (121)
Efesini 2, 11-20
Luca 19,41-44
Matteo 5, 1-12. 38-48

RICHIESTA DI PERDONO E GESTO DI PACE

Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t'ho visto - dentro il carro di fuoco, alle forche
alle ruote di tortura. T'ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.

E questo sangue odora come nel giorno
quando il fratello disse all'altro fratello:
"Andiamo ai campi". E quell'eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.

Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

S. Quasimodo

 

Preghiera dei fedeli

Lettore: Preghiamo insieme e diciamo DONACI LA TUA PACE

  • Per la Chiesa: perché sia sempre di più una comunità di persone capaci di costruire pace nel proprio quotidiano , di annunciatori del Vangelo della pace, di testimoni coraggiosi di fronte a ogni violenza, sopruso ed ingiustizia. Per questo noi ti preghiamo:
  • Signore, sostieni il nostro Papa Giovanni Paolo II, il nostro Vescovo, le nostre Chiese, le organizzazioni cristiane che si impegnano nell'educazione alla pace, e nella ricerca del dialogo. Per questo noi ti preghiamo:
  • Per tutti i governanti: perché nella drammaticità dell’ora presente, illuminati dallo Spirito Santo possano responsabilmente fermare la spirale dell’odio e favorire processi di pace. Per questo noi ti preghiamo:
  • Per i popoli che subiscono la guerra, per i profughi privati della casa e della dignità, per tutte le vittime di attentati nel mondo e per tutti coloro che vivono e subiscono ogni forma di violenza fratricida. Per questo noi ti preghiamo:
  • Cristo che sei la nostra pace rendici costruttori di pace e di giustizia, fa’ che le nostre famiglie siano vere comunità di amore, aperte alla vita, aperte all'accoglienza e all'ospitalità di vicini e lontani, di coloro che sono soli, dei poveri, degli emarginati, di coloro che portano il peso del fallimento dei loro progetti. Per questo noi ti preghiamo:
  • Signore, aiutaci ad impegnarci negli organismi e nelle istituzioni che ricercano la giustizia e la difesa degli emarginati, aiutaci a vincere le lentezze, gli scoraggiamenti, il disinteresse: per questo noi ti preghiamo
  • Signore, fa’ che l’ingegno dell’uomo non sia mai più al servizio dell’odio e della violenza e che le scoperte degli scienziati non siano utilizzate contro l'umanità, ma per assicurare a tutti una vita serena e un vero progresso: per questo noi ti preghiamo

Intenzioni liberamente tratte dal messaggio del Papa del 18-11-2001

Per le vittime innocenti dei gravissimi attentati dell'11 settembre; per chi li piange nel dolore. Questa terribile prova non provochi disperazione o sentimenti di vendetta, ma volontà di amore e di pace: lo chiediamo a te, vittima innocente, principe della pace. Per questo noi ti preghiamo:

Per le persone costrette ad abbandonare le loro abitazioni per affrontare l'ignoto e talvolta la morte cruenta; per le donne, i vecchi e i bambini esposti al rischio di morte per il freddo e la fame. Suscita solidarietà nelle persone e nelle comunità, aiutaci ad individuare percorsi che recuperino la dignità degli ultimi, aiuta tutti a superare la tentazione della violenza. Per questo noi ti preghiamo:

Signore, eleviamo il nostro grido a Te. Le difficoltà sembrano insormontabili e oscure le prospettive, ma ti chiediamo di donarci la comprensione reciproca, la concordia, la pace. Per questo noi ti preghiamo:

Abbiamo digiunato e pregato nelle nostre comunità e insieme ai fratelli dell'Islam che hanno appena concluso il periodo del Ramadan. Il frutto del nostro digiuno vogliamo si trasformi in giustizia, vicinanza, solidarietà per chi soffre le conseguenze del terrorismo e della guerra. Aiutaci a perseverare nella carità. Preghiamo.

Concedici di contribuire a costruire una pace stabile, fondata sulla giustizia, richiedendo con forza ai nostri governanti di adoperarsi a trovare soluzioni ai molti conflitti che travagliano il mondo. Preghiamo.

P. Raccogliamo ogni invocazione e ogni desiderio, presentiamo al Signore ogni inquietudine e sofferenza con le parole che Gesù ci ha insegnato "PADRE NOSTRO ...

T. ...che sei nel cieli ...

Dio, Signore della vita e della storia,
riconosciamo il tuo amore di Padre
quando pieghi la durezza dell’uomo,
e in un mondo
lacerato da lotte e discordie
lo rendi disponibile
alla riconciliazione.

Con la forza dello Spirito
tu agisci nell’intimo dei cuori
perché i nemici si aprano al dialogo,
gli avversari si stringano la mano
e i popoli s’incontrino
nella concordia.

Per tuo dono, o Padre,
la ricerca sincera della pace
estingue le contese,
l’amore vince l’odio
e la vendetta
è disarmata dal perdono.

A quanti volessero devolvere il corrispondente economico del digiuno chiediamo di utilizzare:

  • c.c. postale n. 14108161 intestato a "Arcidiocesi di Genova - Caritas Diocesana"
  • c.c. bancario n. 33644/80 presso CARIGE Sede - ABI 6175 – Cab. 1400

intestato a Caritas Diocesana specificando nella causale: "PRO DIGIUNO 14 DICEMBRE"

oppure riferendosi direttamente alla nostra sede in Via San Luca 11/8 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30.

Tutte le offerte raccolte verranno destinate secondo i desideri del Santo Padre.

Si ringrazia la Redazione di Famiglia Nuova

    Redazione di ALENAPOLI.Net

 

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