Auguri
Lettera di ringraziamento e di
analisi sul Natale.
da Giuseppe
Marchiori
Cara Redazione,
ho letto con commozione le Vostre parole di Augurio. E, come sempre, ho pensato un po'.
E' vero: il consumismo non deve, come un oppio dei popoli (ma dove l'ho già sentita
questa espressione? forse c'entrava il comunismo, non era il consumismo) farci credere che
siamo tutti più buoni, che bisogna spendere per fare regali a chi non ne ha bisogno,
comprare vini che non ci piacciono ma sono prova di "status", andare a messa con
l'anima vecchia e sporca solo per mostrare la faccia rasata e l'abitino nuovo pulito.
C'è chi muore attorno a noi, Natale o no. Il grande Moloch, re del denaro e del consumo,
vuole sangue, le fabbriche di armi, di aerei, di macchine, i petrolieri vogliono venga
restituito quanto hanno dato in appoggi politici e soldi.
Non parlo, naturalmente, solo di un paese, ma di molti, anche del nostro. E l'aberrazione
delle religioni usate come strumenti d'odio?
A quando il Gott mit uns, l'elogio delle crociate?
Uccidiamo però, per prima cosa, quello che di male c'è anche dentro di noi.
A morte l'invidia, impariamo a perdonare, stringiamoci tutti in un'unica famiglia, diamo
con le nostre vite l'esempio di quanta felicità c'è nell'"essere buoni" (e non
parlo di babbo natale o di un panettone)!
Grazie fratelli per i regali che mi avete fatto: viva per sempre lo spirito di ALENAPOLI,
perchè lì c'è la vera "BONTA'".
Un abbraccio a tutti
Giuseppe
PS: perdonate la confusione del mio scritto: il mio sentimento però non lo è affatto.
Purtoppo è lo "strumento", il verbo che mi tradisce!
La redazione di
ALENAPOLI.Net ringrazia l'amico Giuseppe
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