Logo ALENAPOLI - News, Sport and Tourist Network - ALENAPOLI.Net --- Il PortaAle dei GIOVANI e della FAMIGLIA

LETTURE
& VISIONI

   

    Home       Menu        Indietro   Prossimaavanti.gif (173 byte)                             20.01.2003          CULTURA della PACE

 

ALENAPOLI per GENNAIO vi invita a leggere ....
Regaliamoci la Pace
di Federica MORRONE

  _____  

Conversazione con Tiziano Terzani e quindici contributi per una cultura di pace

copertinapace.jpg (15435 byte)

Edizione Nuovi Mondi
Prezzo 7,00 euro

Tutte le persone che hanno lavorato alla realizzazione di questo libro lo hanno fatto a titolo completamente gratuito. Grazie a questo impegno comune l'intero ricavato delle vendite sarà devoluto a Emergency.

L’ITALIA DISTRUGGE LE MINE ANTIUOMO

Ha ottemperato ai suoi obblighi prima del termine fissato dal Trattato di Ottawa. L’Italia ha ultimato la distruzione delle mine antipersona contenute nei suoi arsenali, sette milioni in tutto, anticipando la data di scadenza prevista per l’ottobre 2003. In accordo con quanto previsto dal Trattato, le nostre Forze armate continuano a custodire nei propri magazzini circa 8.000 pezzi per esigenze legate all’addestramento e alla ricerca.

Il Trattato di Ottawa è stato firmato cinque anni fa, nel dicembre 1997. Entrato in vigore il primo marzo 1999, mette al bando queste armi vigliacche, vietandone l’uso, la produzione, l’immagazzinamento e il commercio. L’Italia era in passato tra i principali Paesi produttori di mine antipersona. Ha firmato il Trattato il 3 dicembre 1997; nell’aprile 1999 l’ha poi ratificato, facendolo così diventare parte integrante della propria legislazione nazionale. "La definitiva distruzione delle mine antipersona italiane corona anni di impegno contro queste armi che seminano indiscriminatamente morte e distruzione", commenta Tonio Dell’Olio, presidente della Campagna italiana contro le mine. "Simili ordigni, infatti, non riconoscono tregue o accordi di pace, non distinguono se chi li calpesta è un soldato o un bambino, non cessano di terrorizzare anche molto tempo dopo essere stati interrati. Ogni anno si contano 15-20 mila vittime, tra morti e mutilati, in massima parte civili". Talvolta a stroncare vite innocenti sono mine anticarro, come è successo ai nostri tre connazionali tragicamente scomparsi in Niger.

Oggi, il Trattato di Ottawa risulta firmato da 146 Stati. Moltissimi Paesi (130, per la precisione) hanno già ratificato la convenzione. "Purtroppo", aggiunge Tonio Dell’Olio, "si sono fin qui rifiutati di firmarla Usa, Russia e Cina, nonché potenze regionali di rilievo, come ad esempio India e Pakistan; Siria, Libano, Egitto e Israele; Iran e Irak; Corea del Nord e Corea del Sud". A produrre mine rimangono 14 Paesi, tra cui Cuba, Singapore e Vietnam. Le mine continuano a uccidere: gli ultimi gravi incidenti sono stati segnalati soprattutto in Afghanistan, Cecenia, Cambogia, Angola, Nepal, Kashmir, Irak, Colombia, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Eritrea, Somalia e Sudan. "Stiamo lottando per vedere messe al bando anche le bombe a grappolo usate da Usa e Gran Bretagna nei più recenti conflitti".

 

Fonte: Famiglia Cristiana

 

Barra Italiana di ALENAPOLI

PORTALE d'Informazione, Cultura, Sport e Spettacolo per la FAMIGLIA
Realizzato da
JAMA WEB SITE ed aggiornato al 05/09/06