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NATURAMBIENTE

         

    Home       Menu   Prossimaavanti.gif (173 byte)         08.03.2002                                              PETIZIONE

 

greenpeace.jpg (12890 byte)
di Margherita CIOFFI

Cari amici di ALENAPOLI.NET ho scritto soprattutto a persone che penso firmeranno perchè ne immagino la sensibilità alle questioni ambientali.

    La firma della petizione è un pò complessa, vi prenderà circa 5 minuti.
Si tratta di cliccare sul secondo link della mail (che vi ricopio sotto): http://www.greenpeace.it/salvaocancella
cliccare poi in alto a sinistra su CYBER-Petizione, chiedere "salva" (e non cancella) quando compare l'immagine di un bosco incantevole e quindi di firmare la petizione inserendo i propri dati personali e il proprio e-mail address negli appositi spazi.
Con la petizione si chiede al ns governo di esprimere una posizione di difesa nel corso del Summit internazionale delle Foreste previsto per il prossimo aprile, e di chiedere che sia sviluppato con urgenza un'immediato piano di azione, comprendente misure efficaci in grado di conservare le residue foreste.

Vi ringrazio e vi abbraccio.
           Margherita

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FORESTE IN PERICOLO, BLOCCATO NEL PORTO DI SALERNO UN CARICO DI LEGNO AFRICANO
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Salerno, 27 febbraio 2002. Attivisti di Greenpeace hanno bloccato per molte ore nel porto di Salerno la nave Sassandra carica di legno tropicale proveniente dall'Africa.
La stessa nave era stata gia' bloccata da Greenpeace sabato scorso a Valencia, in Spagna.
Oltre 30 attivisti hanno impedito l'attracco e le operazioni di scarico del legname della Sassandra nel porto di Salerno. I gommoni dell'associazione si sono posizionati in modo da ostacolare l'arrivo della Sassandra, quindi e' stato aperto uno striscione con la scritta: NON DISTRUGGIAMO LE FORESTE PRIMARIE.

Il blocco effettuato da Greenpeace a Salerno e' servito a protestare contro l'importazione in Europa di legno di provenienza illegale o distruttiva, dalle ultime foreste primarie del pianeta.

L'Italia e' il principale importatore di legno dal Camerun, per un 19,9% del totale del legno esportato. Quasi tutte le operazioni forestali in Camerun sono condotte in forma distruttiva, e l'illegalita' dilaga. Le attivita' illegali di alcune compagnie del legno vanno dallo sfruttamento controllato delle concessioni al mancato rispetto del piano di gestione, dalla scarsa demarcazione dei confini alla falsificazione dei documenti.
Tra queste compagnie, la SEFAC (Société d'Exploitations Forestie'res et Agricoles du Cameroun) e' controllata dall'italiana Vasto Legno. Il gruppo SEFAC si e' reso responsabile di gravi violazioni della legislazione forestale: le operazioni di taglio si svolgono in foreste ad alto valore di conservazione e alcune delle concessioni si trovano in un'area particolarmente sensibile, ai confini dell'area protetta di Lobéké.

"La SEFAC e' stata piu' volte sanzionata per taglio illegale, e le sue operazioni forestali distruttive minacciano le culture di diverse comunita' locali, la cui vita dipende dall'integrita' della foresta, e mettono a serio rischio le restanti popolazioni di specie minacciate, quali l'elefante di foresta, il gorilla e lo scimpanzé" afferma Sergio Baffoni di Greenpeace.

"malgrado le denunce di Greenpeace, significativi quantitativi di legno SEFAC sono stati rilevati in Italia, Francia, Gran Bretagna, Olanda, Finlandia e Spagna. Ogni impresa che acquista legno SEFAC deve sapere che sta contribuendo alla distruzione delle foreste primarie del Camerun".

Greenpeace ritiene che la responsabilita' per la distruzione causata da queste compagnie ricada anche su chi importa tale legno e sui governi che non impediscono tale commercio. Greenpeace chiede una chiara politica di acquisti pubblici, che escluda legno proveniente da foreste primarie, a meno che non sia FSC.
L'FSC e' l'unico standard internazionale, indipendente e trasparente, che assicura lo sfruttamento ecocompatibile delle risorse forestali.

Le azioni degli ultimi giorni sono parte di una campagna internazionale: Greenpeace chiede che la Convenzione sulla Biodiversita', prevista per il prossimo aprile all'Aja assuma misure concrete per fermare la distruzione delle foreste primarie del Camerun e del pianeta:
- Fermare la distruzione fermando ogni ulteriore attivita' industriale nelle foreste ancora intatte, fino a quando non sia stato concordato e messo in pratica un piano per la conservazione delle foreste e per una gestione sostenibile delle foreste
- Risanare il mercato del legno assicurando che il legno venga prodotto e commerciato in forme legali ed ecologicamente responsabili

- Trovare i fondi necessari fornendo almeno 15 miliardi di dollari annui per finanziare le misure di conservazione delle foreste e lo sviluppo di tecnologie compatibili

BLITZ GREENPEACE CONTRO NAVE CON LEGNAME AFRICANO A SALERNO

(ANSA) - SALERNO, 27 FEB - Cinque gommoni dell'organizzazione ecologista Greenpeace stanno conducendo un' azione di disturbo all'attracco nel porto di Salerno, di una nave, battente bandiera panamense, che trasporta legname proveniente dalle foreste africane.
Nonostante un imponente schieramento dele forze dell'ordine con motovedette e gommoni di guardia di finanza, guardia costiera, carabinieri e polizia, i gommoni, dopo un tentativo di abbordaggio fallito nello specchio d'acqua davanti a Vietri sul Mare, sono riusciti a pentrare nel porto di Salerno, dove stanno tentando di impedire l'ormeggio della nave ''Sassandra'', che porta containers e legname. L'operazione dell'associazione ambientalista, che fa parte della campagna in corso ''Save the Ancien Forest'' che mira a salvare dalla distruzione le foreste pluviali del pianeta, e' condotta da circa sessanta persone divise sui cinque gommoni.
Una operazione simile e' in corso nel porto di Sete, nel sud della Francia, dove la nave 'Agia-Irene', che trasporta diverse tonnellate di legno pregiato, proveniente dall'Africa, e' bloccata da due giorni dai militanti di Greenpeace, che l'hanno abbordata con il loro battello 'Rainbow warrior II' e si sono appesi all'ancora aprendo uno striscione con il messaggio ''La Francia distrugge le foreste antiche''.

E' terminata la protesta degli attivisti di Greenpeace che da questa mattina hanno tentato di bloccare a bordo di cinque gommoni l'ormeggio della nave 'Sassandra' battente bandiera panamense, nel porto commerciale di Salerno. La nave, proveniente dal porto spagnolo di Valencia, trasportava un carico di legname proveniente dalle foreste africane. Non essendo riusciti con i gommoni ad evitare l'attracco della 'Sassandra' alla banchina dello scalo marittimo, nel primo pomeriggio di oggi 24 attivisti dell'organizzazione ecologista, sono riusciti a penetrare nel porto di Salerno con due furgoncini e sono andati ad incatenarsi sulla rampa di scarico della nave. Gli attivisti di Greenpeace poi hanno esposto uno striscione recante la scritta 'Complici della deforestazione', bloccando di fatto le operazioni di scarico della 'Sassandra'. Dopo circa due ore e mezza, e numerosi tentativi di far terminare la protesta, le forze dell'ordine sono intervenute sbloccando la situazione e fermando i 24 attivisti di Greenpeace che sono stati accompagnati successivamente negli uffici del commissariato del porto salernitano. Qui in precedenza erano state portate altre 12 persone, fermate per aver partecipato attivamente alla protesta attuata questa mattina a bordo dei gommoni. Le operazioni di scarico dei containers e del legname dalla nave 'Sassandra' sono tuttora in corso.

La nave ''Sassandra'', nonostante i tentativi degli attivisti di Greenpeace, ha poi ormeggiato nel porto di Salerno. Durante la manovra di accostamento, pero', ha schiacciato contro il molo uno dei gommoni dell'organizzazione
ecologista, che e' esploso ed affondato: alcuni degli occupanti sono stati issati sul molo, altri sono finiti in acqua: per loro, nessuna conseguenza. La protesta non e' pero' terminata. Mentre si provvedeva a dare avvio alle operazioni di scarico della merce sono giunti nel porto, a bordo di due furgoncini, altri attivisti di Greenpeace. In 24 si sono arrampicati su una rampa di scarico e si sono incatenati tra di loro e alle strutture della gru. Sono stati esposti anche due striscioni recanti la scritta ''Complici della deforestazione''. La polizia ha intanto bloccato dodici attivisti che sono stati portati nel commissariato Porto. (ANSA).


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