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PAUSA di Riflessione... | |||
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Il mondo
intero si è stretto ieri intorno allAmerica per ricordare le vittime delle Twin
Towers, manifestando solidarietà al popolo americano. |
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Le immagini, le testimonianze di quel giorno terribile che nessuno potrà mai dimenticare, ci sono state riproposte come monito, per non dimenticare, per evitare che venga abbassato il livello di guardia verso nemici sleali ed invisibili.
Inutile dire che gli spazi pubblicitari sono andati a ruba, il
business è sempre il business.
Con
commozione ho seguito le commemorazioni nel mentre mi chiedevo come mai le vittime degli
atti di terrorismo in Israele ed in Palestina non avessero scosso lo stesso mondo con pari
intensità.
Come se la
solidarietà, che per sua natura deve essere sempre spontanea e sincera, fosse stata
anchessa inquinata e condizionata da fattori discriminanti.
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| Personalmente
temo quei politici che pur di compiacere il condottiero di una Nazione che io continuo a
ritenere amica, con arroganza e presunzione si dicono pronti a sostenere
laggressione da tempo programmata contro il popolo iracheno. |
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Che il dittatore iracheno (ma quanti dittatori si nascondono
dietro una ingannevole maschera sorridente) possa disporre di armi chimiche e nucleari
sarà anche vero, ma non comprendo perché non si imponga il disarmo alla
CINA, allIndia, al Pakistan, alla Russia, ed alla stessa America, dove è attiva la
produzione di antrace, di armi chimiche e nucleari, dove si riciclano le scorie
delluranio riversandolo con micidiali bombe su popolazioni indifese. |
Sono stati da tempo stanziati ben oltre 50 miliardi di dollari per gli armamenti in previsione di
questa guerra, in parte mascherati come stanziamenti per fronteggiare il terrorismo.
I colossi
dellindustria bellica lavorano a pieno ritmo; sono cifre da capogiro da spartire fra
imprenditori, affaristi, mercanti di morte e politici, in un grande banchetto
alluopo allestito e dove credo siano stati invitati anche altri personaggi europei,
pronti a raccogliere, scodinzolando, qualche boccone lanciato dal grande capotavola di
questo funebre, squallido e funesto
banchetto.
| Se la solidarietà, quella vera, se un sincero desiderio di
fratellanza, di pace, dovessero come per incanto prevalere sui sentimenti di odio, di
cieca vendetta, di guerra, sarebbe però una catastrofe economica, il tracollo di quanti
hanno investito capitali nelle industrie di morte, la fine degli speculatori e dei
giocatori dazzardo che hanno scommesso sulla sorte del dittatore, così come avevano
scommesso sulla sorte di Bin Laden. |
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Pensate allimbarazzo di Blair e degli altri nostrani
compagni di merenda in compagnia di uno showman dotato di eccezionali capacità di
comunicazione, che a questo punto non saprebbero più come ricambiare lamicizia con
LAmerica.
Ma i mercanti
di morte possono però stare tranquilli, almeno fino al giorno del Giudizio.
Con la loro
abilità, pari alla loro avidità riusciranno a convincerci dellassurdo teorema: la
guerra è necessaria per assicurare la pace; come dire la morte è necessaria per
assicurare la vita (ma questo sarà vero per gli animali della jungla).
LEuropa, sempre timida e sottomessa, forse perché annebbiata e soffocata dai
rigurgiti di un neo-fascismo in maschera, accenna vagamente qualche tentativo di
mediazione, di pacificazione, dichiarandosi però disponibile a sostenere qualsiasi
decisione purchè assunta dallOnu.
| Chissà che non ci scappi qualche nomination per il premio
Nobel per la Pace; dico questo perché il mese scorso qualcuno dei fedelissimi seguaci del
nostro condottiero ha avuto lardire, larroganza di farsi promotore di
iniziative di sostegno per proporre il nostro premier
per il premio Nobel per la Pace per lopera di mediazione svolta durante il
famigerato assedio del convento della Natività a Betlemme. |
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Noi, presuntuosi occidentali,
stentiamo a comprendere che il popolo islamico è caratterizzato da una grande
dignità; la nostra diversità culturale ci impedisce la comprensione di questo valore: la
dignità, il sacrosanto desiderio di non subire umiliazioni.
Inutile
continuare a parlarne, il petrolio è dietro langolo ma è nero come le tenebre; vale comunque la pena di
investire 50 miliardi di dollari, saranno spesi bene e ritorneranno alle casse sotto forma
di fiumi di petrolio, anche se misto a sangue.
1) lAmerica
dopo la tragedia dell11 settembre si è preparata a dovere per sventare ritorsioni
terroristiche; 2) lo scenario di guerra sarà tanto lontano dallAmerica ma tanto vicino allEuropa; 3) gli effetti della guerra, le radiazioni nucleari, le nubi tossiche
interesseranno pertanto solo le popolazioni dell'area mediterranea; 4) il campo di battaglia, prevalentemente già desertico offfre poche difese naturali, per cui non sarà quindi necessario utilizzare le stesse ARMI CHIMICHE usate senza parsimonia e senza pietà in VIETNAM, ancora oggi ridotto come un deserto (grazie al napalm ed ai defoglianti). |
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Anche il presidente russo Vladimir Putin,
emula Bush: ottenuto il consenso degli
americani in cambio del suo appoggio all'operazione militare in Iraq, ha informato oggi i
leader mondiali di un possibile attacco russo alla Georgia, accusando il governo georgiano
di non intraprendere azioni concrete per "distruggere i terroristi ceceni che dalla
Georgia continuano a compiere incursioni a danno della Russia".
Il popolo iracheno, affamato dall'embargo che continua a mietere impietosamente vittime
fra i civili si sente oltraggiato, minacciato, umiliato.
Proprio in forza della Dignità, che è un bene inalienabile per tutti gli uomini,
senza distinzione di razza o di religione, l'Iraq si dichiara pronta a difendersi da un
proditorio attacco miltare voluto dagli States che, solo ora, a distanza di oltre 10 anni
sono determinati a porre fine alla dittatura di Saddam Hussein.
Potevano farlo allora, "a caldo", ma per motivi che non riesco a
spiegarmi gli americani si fermarono a pochi chilometri da Bagdad.
Il trattato di resa che prevedeva periodiche visite ispettive dell'Onu non è stato
rispettato nei termini perentori imposti, è vero, ma ancora una volta, per
"destituire" un solo uomo, un despota, un tiranno, come definito in occidente,
si mobiita una gigantesca macchina da guerra pronta a schiacciare senza pietà sotto il
peso di armi convenzionali (convenzionali solo a parole) inermi innocenti civili.
Non hanno esistato a farlo in casa nostra dove per sconfiggere le armate
nazi-fasciste in ritirata, oscuravano il cielo con le loro "fortezze volanti" e
micidiali bombardieri massacrando la popolazione civile; lo hanno fatto in Vietnam
incenerendo villaggi interi con donne, vecchi e bambini; lo hanno fatto in Afganistan per
"catturare" Bin Laden ed i suoi seguaci.
Le chiamano "azioni mirate" proprio come ha ormai imparato a dire anche
Sharon.
Il vero scopo di questa guerra annunciata da tempo, oltre ai noti interessi
economici, è il controllo del territorio per meglio "vigilare"
sull'Iran, il prossimo obiettivo.
Si tratta solo solo di "procurarsi" qualche terrorista
"confezionato" su misura, il resto verrà da se. Gli alleati si troveranno
sempre, sono a portata di mano e sempre scodinzolanti.
Convincere l'Europa non sarà difficile, ci penserà la 51a stella della bandiera a
strisce, Tony Blair il quale non sembra rassegnarsi o non vuole convincersi che
l'Inghilterra ....si trova in Europa.
Il nostro Cavaliere, sempre sorridendo, continuerà a promettere e dichiarare che
l'Italia farà la sua parte, salvo poi a non sorridere più quando l'Italia, ormai libera
dalle influenze nefaste di irriducibili girotondisti, pacifisti, ecologisti etc.,
insomma di tutti i nostalgici della democrazia che si tenta di ridurre
all'impotenza, più che fare la sua parte, avrà la sua parte di vittime innocenti.
Le scuse
Guerra o pace? Ritornando ai fatti (o misfatti) di casa nostra, alla
nostra politica estera ed economica, ma così economica che la definirei più
propriamente politica estera spicciola; il nostro ministro ad interim manifesta la
sua felicità con raggianti sorrisi (complimenti allequipe della sala trucco) per il
fatto di essere stato invitato a Camp David per decidere della Guerra o della Pace, della
nostra sorte, rassicurando però doverosamente gli irriducibili diffidenti dichiarando che
qualsiasi nostra (sua) decisione sarà assunta a maggioranza in ambito parlamentare (bella
forza!).
Ha poi il
coraggio di accusare i rappresentanti dei nostri partiti democratici di mettersi a
disposizione, come attori, del regista Nanni
Moretti per la manifestazione del 14 settembre a Roma, nel mentre lui, stanco del ruolo di
comparsa, vuole a tutti i costi esordire come attore sotto labile regia di Bush.
Il nostro
vice-premier, sempre in nome e per conto del popolo italiano, oggi chiede scusa ad Israele
per le atrocità commesse dai fascisti come conseguenza delle leggi razziali promulgate da Mussolini nel lontano
1938. Ha'aretz,Israele
Chi gli ha conferito il diritto di esprimere queste scuse a
nome degli Italiani? Come se tutti gli Italiani fossero stati fascisti!
Sarebbe stato
più onesto chiedere scusa a nome di quanti, anacronisticamente ancora oggi si sentono e
si comportano da fascisti.
| Sarebbe stato ancora più onesto e leale se avesse ricordato
che solo con le lotte degli antifascisti fu possibile restituire dignità al popolo ebreo,
vittima dellolocausto. Sarebbe stato ancora più onesto e leale se avesse ricordato con fermezza che oggi, proprio le vittime di quella immane tragedia non possono, non devono emulare i loro carnefici, distruggendo e mortificando linerme popolo palestinese che non va identificato come terrorista, ma difende solo la sua DIGNITA con i sassi contro le panzer-division degli israeliani. |
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I veri terroristi sono
quelli che alla domanda Guerra o Pace rispondono Guerra e che, guarda caso,
ogni qualvolta si tenta di instaurare un dialogo di pace, commettono atti criminali
offrendo a Sharon le attenuanti per portare a termine atroci indiscriminate vendette: la
guerra per garantire la pace, la morte per garantire la vita.
Salvo poi a chiedere scusa per i civili
palestinesi assassinati nel sonno nel corso di normali operazioni
antiterroristiche di polizia.
Anche
lAmerica, se ricordate, chiese scusa per i civili in Afghanistan vittime di
unincursione aerea: ambulanze bombardate, cerimonie nuziali finite nel sangue.
Però, quanta educazione, questa sì che è cultura!
Ed io che mi chiedevo Guerra o Pace?; sono
mortificato, a questo punto anchio sento il dovere di chiedere scusa per il mio
pensiero, per le mie idee, gli altri chiedano però perdono a Dio!
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