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| Lunedì 16 Settembre 2002, 11:41 |
Guerra in Iraq potrebbe costare oltre 200 miliardi dollariNEW YORK (Reuters) - Il consulente finanziario capo del presidente Bush stima che gli Stati Uniti potrebbero spendere tra i 100 e i 200 miliardi di dollari per fare una guerra in Iraq, ma dubita che l'offensiva possa spingere il paese in recessione o far salire l'inflazione, scrive oggi il Wall Street Journal. Lawrence Lindsey, capo del consiglio economico nazionale della Casa Bianca, ha fatto una previsione del "limite più alto" dei costi che potrebbero essere raggiunti per combattere una guerra individuandolo tra l'1 e il 2% del Pil, scrive il giornale, pari a una cifra compresa tra i 100 e 200 miliardi di dollari, una stima superiore a quella fatta dal Pentagono che ha calcolato il costo in 50 miliardi di dollari. In un'intervista nel suo ufficio alla Casa Bianca, Lindsey ha negato che ci possano essere conseguenze economiche di rilievo per una simile spesa, dicendo che non avrebbe avuto un effetto significativo sui tassi di interesse nè approfondito il debito pubblico, che ammonta già a 3.6 mila miliardi di dollari, scrive il Journal. Allo stesso tempo il funzionario dubita che l'aumento della spesa possa dare sollievo all'economia mentre altri economisti temono che una guerra in Iraq potrebbe far salire i prezzi, in particolare quello del petrolio. La Casa Bianca ritiene che la sospensione della produzione di petrolio iracheno nel corso di una eventuale guerra -- che condurrà presumibilmente ad una crescita dei prezzi nel breve termine --sia insufficiente a far precipitare l'economia in recessione. |
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