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| Accampati al Quirinale per ottenere la
pensione del maresciallo Diana |
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Davanti al
Quirinale, accampati con camper e autoambulanza. Per farsi ricevere dal presidente della
Repubblica. Saranno i rappresentanti della Cgil regionale, del sindacato dei Pensionati e
il sindaco di Villamassargia ad accompagnare a Roma la prossima settimana Marco Diana per
questa forma di protesta estrema. Cè da risolvere una situazione che promette di
diventare un caso nazionale: lex maresciallo dellEsercito sta morendo di
cancro a 33 anni, dopo aver rappresentato lItalia nelle missioni di pace della Nato
in Somalia. Il tumore prima gli era stato riconosciuto come causa di servizio da una
commissione medica militare, per le sostanze con cui era entrato in contatto nelle sue
funzioni di esperto in missilistica. Poi la pensione di invalidità, lequo
indennizzo e il risarcimento danni gli sono stati negati da una commissione del Ministero
delle Finanze, che - procedura dufficio - ha chiesto al giovane di Villamassargia la
restituzione dellacconto sulla pensione concesso (e incassato) in attesa della
definizione della causa. «Su questa faccenda cè un assurdo silenzio», tuona
Sergio Usai della Cgil. «Basterebbero dieci minuti in meno di parate e di esibizioni
delle frecce tricolori per risolvere la situazione di tanti giovani ammalati sotto le
armi. E bisogna parlarne oggi, alla vigilia di una nuova guerra, a fianco degli Usa contro
Saddam Hussein». Falco Accame, presidente dellassociazione dei familiari delle
vittime delle Forze armate, sostiene che per luranio impoverito si dovrebbe
applicare la legge sullamianto: «Non ci sono certezze, ma è molto probabile che
provochi il cancro». (p.c.)
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