La MALA FEDE del Sig.
EMILIO
di Antimo
ed Enzo
Furst è un grandissimo scrittore, dimenticato dai profeti di
sinistra e di destra poiché scomodo testimone del proprio e del futuro tempo. Longanesi,
anni fa, pubblicò il meglio di Henry Furst, con prefazione di Mario Soldati, altro grande
e dimenticato scrittore. Furst era Americano di nascita ma Italiano nel profondo
dell'anima. Nella Fiera Letteraria del febbraio del 1965, il grande scrittore dice: non mi
sorprenderò nemmeno domani - diciamo dopodomani - quando tutti giureranno di non essere
stati mai comunisti, e io solo avrò una buona parola da dire per il materialismo
storico...
Furst era un cattolico. Non lo si può accusare di essere un comunista, anzi è stato
spesso accusato di essere fascisteggiante. La profezia si è avverata! Giornalisti
ex socialisti ( come il sig. Emilio) tuonano dalle pagine medianiche di una televisione di
antistato (poiché vi è la tv di Stato e quella dell'antistato) parole di fuoco contro
persone che la normale dialettica democratica vuole schierata sull'antico fronte che fu
del sig.Emilio (potenza del dio denaro! Se è vero come ha affermato lo stesso sig.Emilio
che metà del suo stipendio sarà devoluto in beneficenza per sfamare quattro famiglie!) .
L'anima vera (qualcuno direbbe l'anima della pecora...) fuoriesce dalle vene di chi ha
fatto delle briciole del potere (altrui) la propria Fede. Non mi soffermerò sul
linguaggio offensivo (per il sig.emilio che lo usa) proiettato contro un grande sindacato
la C.G.I.L. e contro coloro che si battono per una giustizia a dimensione umana e non
medianica.e contro una giustizia fatta di finta pietà e di umanesimo deteriore sarebbe
come donare ossigeno ad un morto. Auguri sig. Emilio e le raccomando: legga Furst, se non
altro perché leggere dovrebbe essere il suo mestiere e l'onestà la sua bandiera!
Pace e gioia.
antimo ed enzo
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