La LEGGENDA del PIANISTA in
PARLAMENTO
di Antimo CEPARANO
"Sarà ben dura cosa dimandar al metalmeccanico furor la
marcatura del cartellin fuggiasco dopo che la Cirami legge in Parlamento fu approvata dai
pianisti deputati. Orsù Italiche Virtude, piangete e basta che di lazzaroni è pregna
l'onesta stanza...".
Comincia così la LEGGENDA DEL PIANISTA IN PARLAMENTO di un anonimo
scrittore degli inizi del ventunesimo secolo (all'incirca 2001 d.C.) . Si narra che in
quel tempo un masnada di lasche figure, elette, attraverso meccanismi diabolici alla
rappresentanza del Popolo Italico, abbia fatto passare una
Legge (non interessa se a favore o contro i mascalzoni, sarà analisi di studi successivi)
votando al modo di pianisti (cioè al posto di loro complici non presenti nell'Aula al
momento delle votazioni. L'Opposizione
foraggiata da o-nesti propositi ben poco fece (esisteva ancora all'epoca la possibilità
di ricorsi legali...) per invalidare la votazione.
Meno male che sono tempi passati! Ora se si marca la propria presenza in ufficio e
non si è presenti si viene denunciati per truffa e licenziati...ma parliamo di Lavoratori
e non di Lazzaroni.
Pace e gioia.
Antimo
CEPARANO
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