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GLI INDIMENTICABILI
DIMENTICATI Tra
tante aberrazioni per le quali la nostra discografia concorre a un posto di prestigio alle
Olimpiadi della Coglionaggine, va segnalata con una certa dose di gioia e stupore una
bella iniziativa che da un paio di anni, prima timidamente poi sempre con più titoli in
catalogo, sta portando avanti la BMG. Per chi non lo sapesse la BMG è il
gruppo che nel corso degli anni ha assorbito una significativa parte del catalogo e delle
etichette discografiche. Per quanto riguarda la musica italiana, tanto per dire, la BMG
possiede i cataloghi Ricordi e RCA, vale a dire tutto il meglio, o quasi, della grande
musica dautore italiana. La buona notizia sta nel fatto che appunto da un po
di tempo a questa parte la BMG ha inaugurato una collana a 5 euro (in
risposta alla Universal che per prima si era lanciata in questa provocazione) chiamata INDIMENTICABILI.
Allinizio era in gran parte costituita da antologie di personaggi più o meno noti,
più o meno abili, non discostandosi troppo dalle proposte che vedete scolorire negli
espositori al sole degli autogrill. Poi a qualcuno non del tutto idiota allinterno
della BMG (detto così sembra difficile che ce ne siano, sempre multinazionale è
)
avrà pensato che era assurdo lasciare lì ad ammuffire un catalogo sterminato e spesso di
buona qualità. Così lemme lemme hanno cominciato a infilarci dentro LP originali, spesso
per la prima volta riediti in CD, sempre al grandioso prezzo di 5 euro, di cantanti di
tutto rispetto. Così, per ironia o paradosso se si pensa al nome questa collana, la
stessa ha avuto il merito di aver fatto riscoprire gente che colpevolmente in molti
avevano dimenticato, spesso rimosso in angoli impolverati frequentati ancora da quei
topacci avidi di vinile che sono i collezionisti. Potete infatti oggi trovare in questa
collana tutti i migliori dischi di Ivan Graziani (da segnalare su tutti Pigro
e i I lupi, ma praticamente tutti quelli fino all83 vanno
comprati in blocco), due dischi storici del maudit livornese Piero Ciampi
(quello migliore deglli anni 70, non quello lagnoso del decennio precedente), tutti
i dischi del Battiato sperimantale e avventuroso (e chi ama Francuzzo sa
quale scrigno di tesori siano certi suoi primi dischi). Poi ancora, tra i tanti, mi piace
segnalarvi un LP di Mario Castelnuovo, E Piazza del
Campo, un gioiellino coraggioso e misconosciuto della canzone darte che
nel 1985 pagò il prezzo di essere uscito troppo tardi e troppo presto, un Gino
Paoli dantan in un recital (con la presenza di Lucio Dalla), poi Zombie
di tutto il mondo unitevi e Ma non è una malattia, due
dischi che odorano ancora di piombo di Gianfranco Manfredi (oggi
fumettista, nei 70 bizzarro cantautore e anima critica del Movimento) che a questo
prezzo sono assolutamente consigliabili (tra laltro erano suonati da musicisti di
gran pelo, spesso del giro PFM/Finardi). Tra le cose più curiose cè il primo disco
di Ivan Cattaneo, che girava in ambito CRAMPS come autore assolutamente
innovativo nelluso della voce, prima che si facesse pioniere (ma se non altro gli va
dato atto che fu il primo) a tutta linfinita ed estenuante ondata di revival anni
60, e uno di Adriano Pappalardo, Oh! Era ora!,
prodotto a inizio anni 80 da Lucio Battisti che sul taurino urlatore tastò il genio
paroliberista di Pasquale Panella.
Andrea (K)
CAPONERI, agosto
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