Rischio di depressione,
ansia e panico
da Vincenzo VITALE
Roma,
17 giugno
Un emicranico su tre soffre di depressione maggiore, uno su due ha disturbi
di ansia generalizzata e uno su quattro convive con attacchi di panico. L'emicrania e'
quindi una malattia complessa che deve essere seguita dallo specialista per riconoscere e
curare le malattie concomitanti. Sono i dati emersi durante il convegno organizzato
dall'Accademia Romana del Mal di Testa, in collaborazione con il Gruppo Sanitario Faroni e
con Alleanza Cefalalgici (Al.Ce. Group), a Tivoli. "Tra i disordini piu'
frequentemente osservati negli emicranici - spiega il Prof. Giuseppe Nappi, Ordinario di
Neurologia all'Universita' La Sapienza di Roma - vi sono i disturbi dell'umore e d'ansia.
Diversi studi di prevalenza hanno evidenziato una stretta relazione tra la depressione
dell'umore e l'emicrania. In particolare i pazienti emicranici hanno un rischio di
sviluppare una depressione di 4.5 volte piu' elevata rispetto ai soggetti di controllo;
inoltre la frequenza con cui i pazienti emicranici senza depressione sviluppano
manifestazioni depressive e' 3 volte maggiore rispetto alla popolazione generale dei
pazienti. I pazienti depressi senza emicrania sviluppano quest'ultima con frequenza di 3
volte maggiore rispetto a pazienti non depressi".
"L'associazione delle due condizioni - continua il Prof. Nappi - ha generato diverse
ipotesi. Ad esempio l'intenso dolore che caratterizza l'emicrania puo' predisporre il
soggetto allo sviluppo di manifestazioni depressive; d'altro canto, il disturbo dell'umore
potrebbe esso stesso comportare una riduzione della soglia e della tolleranza al dolore,
favorendo il ripetersi degli attacchi emicranici. E' inoltre possibile che l'emicrania e
la depressione siano entrambe legate ad alterazioni che coinvolgono la serotonina,
neurotrasmettitore che gioca un ruolo fondamentale nella patogenesi di numerosi disordini.
In ogni caso, il medico deve considerare con la massima attenzione la contemporanea
presenza di emicrania e depressione in un paziente: e' noto, ad esempio, che farmaci
utilizzati nel trattamento dell'emicrania possono causare sintomi depressivi, e sono
pertanto controindicati". Chi e' affetto da un disturbo da attacchi di panico e'
maggiormente suscettibile all'emicrania e i pazienti con sintomatologia da panico piu'
intensa e frequente rappresentano il 25% dei soggetti con emicrania nell'ambito
dell'intero campione studiato. Nell'ambito del convegno e' stato premiato il vincitore
della 2° edizione del concorso letterario organizzato dall'Accademia Romana del Mal di
Testa dal titolo "Cefalee in cerca d'autore".
Se avete
commenti sull'articolo, la redazione č lieta di leggerli per poterli pubblicare.
|