Precisazioni sulle
terapie a base di psicostimolanti
del Dr. Vincenzo NUZZO
Dr. Vincenzo Nuzzo
Pediatra e Psicoterapeuta
Gruppo di Lavoro ADHD
Via P. Castellino, 131 - 80130 Napoli
nuvens@tin.it
www.gladhd.com
www.pediatriaolistica.com
Gentile Sig.
Vincenzo Vitale
AleNapoli.net
Napoli, 11.09.02
Gentile Sig. Vitale,
ho letto per caso il suo articolo su
Alenapoli.net nella rubrica "Vivere in salute".
Sono pediatra e psicoterapeuta, e mi occupo
da molti anni di disturbi comportamentali del bambino, tra cui il deficit di attenzione
con ipaerattività (ADHD), e recentemente ho fondato un gruppo di lavoro che riunisce
medici, insegnanti e genitori per affrontare i molti problemi che lADHD
comporta.
Trovo molto positivo che ci si occupi di questo tema, fino a poco tempo fa
assolutamente sconosciuto, e Dio solo sa quanto bisogno cè di informazione su di
esso.
Tuttavia fare buona informazione significa non basarsi solo su pregiudizi
preconcetti ma su un sereno esame, sostenuto possibilmente dalle conoscenze della vera
letteratura scientifica e dal giudizio di veri esperti.
LADHD, le assicuro,
non equivale assolutamente al tema del bambino "che non vuole stare fermo"
E, anche se lADHD
somiglia a situazioni simili, fortemente condizionate da fattori ambientali, e anche se
può essere facile costruirsene una comoda spiegazioni in base a idee di moda (vedi il
"bombardamento di stimoli
."), si tratta in realtà di un disturbo
specifico e congenito del funzionamento cerebrale (sistema di controllo
dellattenzione), la cui base pato-fisiologica è ormai abbastanza bene compresa.
Come tale si tratta, mi creda, di una
vera e propria tragedia per il bambino, per la sua famiglia e per i suoi insegnanti,
perché il povero bambino affetto, senza volerlo, mette a dura prova con il suo
comportamento chiunque gli sta vicino e non riesce a raccogliere altro che insuccessi in
campo sia sociale che scolastico, il che lo condanna nel tempo allemarginazione, ed
al rischio dellalcoolismo, della droga o della delinquenza. E le assicuro che in
Italia, in assenza di questi farmaci, e senza che nessuno se ne preoccupasse, i bambini e
le famiglie hanno dovuto sopportare un vero calvario fatto dellimpossibilità di
sapere cosa veramente avesse il loro bambino, venendo spesso colpevolizzati da
professionisti ignoranti ed in mala fede, e venendo sottoposti a terapie senza alcun
effetto. E questo, mi creda, lo scandalo e la vera immoralità, non la
legittima reintroduzione in commercio di un farmaco ritirato oltre dieci anni orsono senza
alcuna vera motivazione.
In ogni caso lefficacia e la
sicurezza delluso degli psicostimolanti (tra cui il Ritalin), il cui meccanismo
dazione è ormai ben compreso, sono fuori di ogni dubbio, essendo stata
provata da ben 170 studi su ormai 5000 bambini di tutto il mondo e cè
unesperienza ormai lunghissima sul suo uso, perché il farmaco è ormai in uso da
quasi 50 anni. Il loro uso non solo non provoca ma addirittura previene labuso di
droghe, un rischio altrimenti molto grande nel bambino ADHD non trattato.
Ovviamente gli psicostimolanti non vanno assolutamente usati genericamente nel
"bambino che non ascolta e non sta fermo", ma solo nel caso di
unADHD diagnosticato da chi sa farlo.
Inoltre nessuno tra i veri esperti sostiene
che il trattamento del bambino ADHD sia solo farmacologico, infatti esso si basa
idealmente solo sul trattamento psicoterapeutico cognitivo-comportamentale, e quando
indispensabile anche sui farmaci.
Ma i farmaci sono spesso veramente indispensabili nei molti casi in cui il
disturbo è molto intenso ed il bambino e/o la famiglia non rispondono bene al trattamento
psicoterapeutico.
Queste sono le "verità" essenziali su questo tema, basate
sullesperienza, sulle conoscenze scientifiche e sul vissuto del contatto umano con
il dramma questi bambini e queste famiglie.
Il resto, mi creda, sono solo pregiudizi
e sciocchezze!
Spero che vorrà pubblicare questa
precisazione sul suo sito, a vantaggio delle persone che hanno bisogno di essere
correttamente informate su questo tema.
In ogni caso per chi volesse informarsi
approfonditamente sul tema consiglio di visitare il sito del Gruppo di Lavoro ADHD www.gladhd.com
Distinti saluti
Vincenzo Nuzzo

Risposta della Redazione
Gentilissimo Dott. Nuzzo,
La ringrazio per il prezioso
contributo da Lei offerto a maggior chiarimento di quanto riportato nellarticolo : No
all'abuso di farmaci per i ragazzi "vivaci e disattenti" pubblicato dalla ns. redazione.
Le assicuro che non era mia
intenzione disinformare con le "inesattezze" contenute nellarticolo
lopinione pubblica, i medici ed i genitori dei bambini affetti da ADHD.
Pubblico pertanto volentieri
la Sua gradita lettera e Le formulo a nome di tutta la Redazione i i complimenti per il
Suo impegno e per il lavoro da Lei svolto con seria professionalità ed umanità.
Abbiamo visitato il Suo sito
web e conveniamo con Lei che la diagnosi di "deficit di attenzione con
iperattività (ADHD)" debba essere formulata da seri esperti
professionisti, così come lindirizzo terapeutico, trattandosi di farmaci per la cui
tipologia, è consigliata la somministrazione in casi di assoluta necessità e sotto
stretto controllo medico, e comunque solo dopo aver esperito accurate indagini finalizzate
a verificare le effettive cause che possano aver influenzato il comportamento dei bambini.
Per loro natura i bambini tendono ad essere vivaci e disattenti, è anomalo invece
il comportamento di bambini introversi, taciturni, tristi, svogliati che andrebbero
parimenti monitorati con le loro famiglie. e concordo con Lei quando afferma, da vero
professionista dotato di eccellenti doti umane, che una corretta terapia si basa sul
trattamento psicoterapeutico cognitivo-comportamentale, e solo quando indispensabile,
anche sui farmaci.
La sensibilità di persone
animate da forti sentimenti umani e di solidarietà, di amore per il prossimo, di
cristianità, possono a volte imprimere spinte emotive che inducono a valutazioni non
rigorosamente scientifiche; Lei ha dimostrato di saper ben coniugare queste
caratteristiche peculiari con laspetto scientifico e per questo Le formulo i miei
più sinceri auguri per i nobili risultati che si auspica di conseguire.
Proprio per conferire un
prezioso valore aggiunto alla nostra rubrica "Vivere in Salute"
La invitiamo pertanto ad offrirci un Suo contributo che sarà molto apprezzato dalla
Redazione e dalla platea dei nostri lettori.
Sempre con riferimento ai
sentimenti umani e di solidarietà, di amore per il prossimo, di cristianità, che ci
accomunano, voglio concludere per raccontarLe delle esperienze di mio figlio, animatore
volontario cui furono affidati bambini disadattati, vivaci, disattenti, svogliati,
introversi, taciturni, tristi, etc.
I bambini, già seguiti con
amore e dedizione da insegnanti motivati, da assistenti sociali e da psicologi volontari,
avevano alle spalle situazioni familiari disastrose: genitori che scontavano pene
detentive, genitori separati, genitori alcolizzati o tossicodipendenti , e fra questi
genitori di ogni livello sociale e culturale (ricchi ed indigenti, laureati e con bassa
scolarità, professionisti ed operai, impiegati e disoccupati).
Quasi tutti i bambini, a
distanza di qualche settimana dai colloqui con medici psicologi e dai programmi di
animazione condotti da mio figlio, che li seguiva affettuosamente anche mentre assolvevano
i compiti scolastici assegnati dagli insegnanti, cominciarono a frequentare con profitto
ed attenzione sempre crescente le lezioni, ed a partecipare con ritrovata fede ed
entusiasmo alle attività delloratorio dei Salesiani, con immensa gioia degli
insegnanti, dei medici, dei sacerdoti e degli animatori.
Cordialità Vincenzo
Vitale
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