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Come difendersi...
da Rosario GRECO

Come fare per difendersi da pollini e gas nocivi.

La primavera è arrivata e riesplode la voglia di stare più a contatto con la natura. Si corre, si cammina e si gioca negli spazi aperti. Per molte persone la natura è una grande amica, ma per una non ristretta minoranza può essere una vera e propria matrigna. La primavera, infatti, vuol dire spesso rischio di allergie e ad esserne vittime sono soprattutto i bambini. Se vi trovate per strada ed iniziate ad avere prurito, a starnutire, a lacrimare o peggio a sentire il respiro affannoso allora vuol dire che anche voi fate parte della sempre più nutrita schiera di coloro che sono allergici a qualche pianta. I responsabili di tutti questi fastidiosi disagi (congiuntiviti, asma, dermatiti e orticarie) sono i pollini che circolano in abbondanza nell’aria. Capita, però in certe aree urbane che i pollini si uniscano a gas inquinanti e a fumi industriali, in tal caso il mix può risultare esplosivo. Se infatti le mucose del naso sono già infiammate da questi veleni , la sensibilizzazione ai pollini troverà terreno ancora più fertile . Il malcapitato si rifugia allora nel "miraggio-vaccino", ma non sempre questo rimedio si mostra efficace. Prima di iniziare la battaglia contro l’allergia ci vuole la diagnosi. Il compito arduo di capire di cosa si tratta spetta al medico che dovrà risalire all’agente(i) allergizzante(i) tenendo presente che non tutte le piante possono scatenare allergie. Una volta individuata la causa si dovranno, ovviamente, evitare i luoghi a rischio. Bersaglio delle allergie sono soprattutto gli occhi che inizierano ad arrossarsi e a lacrimare (congiuntiviti) e il naso che fa passare con l’aria una grande quantità di pollini che possono essere causa di riniti.


Come difendersi da questo invisibile avversario che spesso ci complica la vita?

La prima regola è cercare di prevenire. Se non si possono evitare ambienti polverosi, parchi o campi fioriti, esistono in commercio dei particolari "tappini" spugnosi che consentono di respirare normalmente trattenendo all’esterno polline e polvere evitando il contatto con le mucose
Cercare di indossare sempre un paio di occhiali, può essere un altro buon rimedio , anche una mascherina sulla bocca, nei casi più gravi, può risultare utile.

 

Il Calendario dei pollini
(concentrazione 0 min - 3 max)

Quando sono necessari i test?

I test servono per diagnosticare se il paziente è un soggetto sensibile alle allergie, ma servono poi ulteriori esami per capire quale pianta allergenica scatena le crisi. I test più validi sono quelli cutanei e i "Rast-equivalenti". I primi consistono nel porre una goccia dell’estratto allergenico sull’avambraccio e successivamente sfiorando la pelle con un ago. Se il soggetto è a rischio di allergia dopo circa 20 minuti si noterà sulla pelle un ponfo simile ad una puntura di insetto. I Rast-equivalenti, invece, si effettuano prelevando un po’ di sangue per ottenere la risposta dal laboratorio. Risultare positivi ad un test non è però sufficiente. L’immunoterapia deve comunque essere specifica in quanto un soggetto può accusare sintomi di allergia ad un determinato polline, ma, magari, abita in una zona dove questa pianta non c’è, allora vuol dire che è un’altra sostanza a procurargli fastidi. La più frequente via di somministrazione del vaccino è quella cutanea. Si inocula sotto la pelle del braccio con una frequenza dapprima settimanale, poi diradando gli appuntamenti.Il momento migliore per vaccinarsi resta quello prima della fioritura. E bene precisare che con un buon vaccino si possono ottenere risultati discreti ma una rapida guarigione non sempre è possibile, soprattutto su quegli individui allergici ad un solo allergene

 

Ma quali sono le ripercussioni generali quando un vaccino non è praticato a regola d’arte?

Le ripercussioni generali vanno dagli starnuti, al bruciore agli occhi o all’intensificazione dell’asma.
Se, però, il vaccino è praticato bene non c’è rischio di effetti collaterali, basta osservare delle semplici regole: aspettare un’ora in laboratorio, non strofinarsi sulla zona, non sottoporsi a sforzi intensi, evitare bagni e docce calde o pasti abbondanti nelle 24 ore successive, i rischi, in questo caso, diventano quasi inesistenti.
Altra regola da seguire per evitare o comunque limitare le crisi di allergia è quella di fare attenzione a ciò che si mangia Esistono cibi che possono far peggiorare in modo evidente la sintomatologia allergica. Tra le sostanze a rischio contenute nei cibi responsabili di tutta una serie di manifestazioni fastidiose c’è l’istamina


Cibi che contengono istamina, assolutamente da evitare

-crostacei
-fragole
-pomodori
-cioccolato
-albume d’uovo

Cibi da assumere con moderazione

-formaggi fermentati
-vino e birra
-salcicce e insaccati
-sardine e acciughe
-fagioli e spinaci
-ricordarsi che l’acido acetilsalicilico (aspirina) può avere un effetto moltiplicatore

Quando si parla di allergie i bambini sono senz’altro i più penalizzati. Il disagio infantile alle allergie può trasformarsi in una vera e propria malattia che può compromettere il loro futuro da adulti

Asma, rinite e sonno disturbato, possono, nei bambini , compromettere la loro capacità di concentrazione e quindi il loro rendimento scolastico. Nella rinite , il cosiddetto raffreddore da fieno, il continuo gocciolamento del naso, insieme alle secrezioni , favorisce la perdita di zuccheri e proteine e procura spossatezza. Ecco perché i bambini afflitti da questi disturbi finiscono con l’essere autoesclusi dalla vita sociale per un periodo dell’anno.


Cosa si può fare per aiutarli?

Gli ambienti scolastici non sembrano molto idonei per tutelare lo studente allergico, nelle aule spesso non vengono rispettate quelle che sono le semplici norme di igiene. Questi ambienti si trasformano tal volta in induttori o aggravanti della malattia allergica. Le muffe e gli acari sono i principali responsabili di questi disagi e come i pollini e le polveri, possono provocare delle ripetute crisi d’asma che fanno diminuire notevolmente la qualità di vita degli interessati, bambini o adulti che siano.

           Rosario GRECO

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